Ma ammettiamolo: siam tutti disposti ad aspettare per le nostre puttane.
venerdì 16 settembre 2011
Il Mestiere dello Zombie
Ma ammettiamolo: siam tutti disposti ad aspettare per le nostre puttane.
venerdì 9 settembre 2011
Stato Selvaggio Pt. II

martedì 19 luglio 2011
5 Novembre o 6 Luglio?
Curiosa questa vicenda di SpiderTruman. In primis perché, per adesso, questo SpiderTruman non ha detto niente di nuovo che altre inchieste giornalistiche (specialmente del Fatto Quotidiano) non abbiano già detto. Ma fa paura, a quanto pare. Secondo il PD questo precario è “l’anti politica” (dimostrando per l’ennesima volta di come stare zitti una volta tanto non possa che far bene).
Dal suo blog e dalla sua pagina facebook (arrivata in due giorni da 0 a 300.000 "mi piace") SpiderTruman ha lanciato un proclamo degno del celeberrimo V di Alan Moore, abbastanza roboante e cinematografico. Iniziando col voler smascherare la propria identità neanche fosse Batman in persona, ha continuato poi a costruirsi addosso visioni da agente infiltrato della CIA o del KGB che non gli competono. Un comportamento che Julian Assange (l’improprio elemento di paragone di questo Spider Truman) non si è mai neanche sognato di adottare (anche perché Assange ci mette faccia e capelli biondo platino).
Ma tralasciando i discutibili comportamenti da eroe senza macchia e paura (ma con la maschera) di SpiderTruman, la cosa strana è quello che sta scatenando. I mezzi di informazione si stanno concentrando esclusivamente sulla sua identità. Per adesso è solo la rete che se ne occupa, in tv son riuscito a beccare solo un servizio del Tg5 dedicato alla vicenda. Tutti si chiedono chi potrebbe mai essere questo SpiderTruman, nonostante il misterioso internauta abbia già chiarito di essere un precario della politica licenziato dopo 15 anni di lavoro. Che si chiami Tizio o Caio cambia forse qualcosa? La causa di tutto ciò non sarà forse molto nobile, ma assolutamente pura e umana. E’un comportamento di ripicca e di vendetta, a tratti quasi infantile, ma personalmente dinanzi a quel che dice (o che dovrebbe dire) cosa ci frega di come si chiami?
Si sta cercando di screditare il personaggio, invece che occuparsi (come in un paese normale) di smontare quello che sta dicendo. E infatti quest’ultima parte è abbastanza difficile da realizzare (anche se SpiderTruman è stato più magnanimo di quanto non sia stato lo stesso Fatto Quotidiano, o Repubblica saltuariamente). Accede al web tramite internet point, specificandolo chiaramente, per evitare di esser rintracciato. Cavolo, questo farebbe un baffo pure al Nixon del Water Gate!
Più i mesi (manco gli anni) vanno avanti, più la politica comincia a capire che deve aver una paura fottuta della rete, comincia a capire che l’informazione ormai non può essere più manipolata, castrata o falsificata, i Minzolini fra non molto non serviranno più a niente, se non a leccare culi. La Cina se n’è accorta da un bel po’, la Legge approvata il 6 Luglio qui in Italia potrebbe essere solo un piccolo antipasto dell’attacco della politica italiana alla rete. Ma gli internauti non sono mica fessi. L’Islanda è dietro l’angolo, lì i server sono liberi, e i sistemi di censura si possono aggirare.
Lo potranno mai fermare? SpiderTruman è l’inizio di qualcosa o la caricatura di qualcos’altro? Sparirà nell’anonimato che lui stesso usa per difendersi o affonderà il colpo?
Mi metterò col telecomando del web in mano, farò zapping da un blog ad un altro, son proprio curioso di vedere come la situazione si evolverà. Penso che anche SpiderTruman farà lo stesso.
Secondo me se la sta ridendo dalla grossa, in quell'internet point di una calda città italiana.
sabato 16 luglio 2011
Ozio
giovedì 2 giugno 2011
Il Sogno nucleare
venerdì 8 aprile 2011
Di Guerra e altri meschini Delitti

In piena facoltà
egregio presidente
le scrivo la presente
che spero leggerà.
La cartolina qui
mi dice terra terra
di andare a far la guerra
quest'altro lunedì
Ma io non sono qui
egregio presidente
per ammazzar la gente
più o meno come me
Io non ce l'ho con lei
sia detto per inciso
ma sento che ho deciso
e che diserterò.
Ho avuto solo guai
da quando sono nato
i figli che ho allevato
han pianto insieme a me.
Mia mamma e mio papà
ormai son sotto terra
e a loro della guerra
non gliene fregherà.
Quand'ero in prigionia
qualcuno mi ha rubato
mia moglie e il mio passato
la mia migliore età.
Domani mi alzerò
e chiuderò la porta
sulla stagione morta
e mi incamminerò.
Vivrò di carità
sulle strade di Spagna
di Francia e di Bretagna
e a tutti griderò.
Di non partire più
e di non obbedire
per andare a morire
per non importa chi.
Per cui se servirà
del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro
se vi divertirà.
E dica pure ai suoi
se vengono a cercarmi
che possono spararmi
io armi non ne ho.
("Il Disertore", Boris Vian, 1954)